Der Kofel und die Kalvarienberganlage
Il monte Calvario Castelrotto con le sue cappelle del Monte Calvario presenta un complesso di edifici sacri che si può considerare unico in Alto Adige. Sul Castelliere/Burgstall, che conserva ancora dei resti di antiche fortificazioni, nel 1700 venne eretto una specie di "memoriale" della Passione e Morte di Nostro Signore sul Golgata a Gerusalemme: dal paese, su rocce porfiriche, si snoda un sentiero che, accompagnato da varie cappellette, termina presso la torre romanica. Le pietre a rilievo carratterizzano l'edificio come un monumento all'antica potenza e grandezza dei nobili di Castelrotto, signiori della borgata già attorno al Mille. Al pianterreno si trova la cappella di S. Antonio. I busti nelle nicchie all'esterno della torre raffigurano gli imperatori Augusto e Tiberio. Le sette cappelle, dalle forme diverse e dotate di gruppi scultorei, si riferiscono a vari momenti della Passione di Cristo: Gesù si congeda da sua madre - il Monte degli olivi - la Flagellazione - Pilato si lava le mani e l'incoronazione di spine - Gesù porta la croce - la deposizione nel sepolcro. La cappella della Deposizione, sita ad occidente dell'altura, ha tre aperture ad arco a tutto sesto ed è decorata con ornamenti a stucco. Il grande complesso monumentale, al cui centro si trova la "fontana del giubileo" in stile liberty di E. Burgauner (1908), venne eretto da Georg Kraus a partire dal 1675. I Kraus provenivano dall'Ungheria. Verso la metà del XVI secolo Michael Kraus venne nella contea del Tirolo e si accasò a Castelrotto in quanto marito ed erede della prima moglie Barbara Prey von Luseneck. Non avendo discendenti diretti, adottò i figli di sua sorella: Jakob e Georg. La residenza costruita da Jakob nel 1607 si chiama Krausegg, oggi minicipio.*
*Karl Gruber, Die Kirche von Kastelruth und ihre Filialkirchen. Tappeiner Verlag, Bozen 1989
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